Solo Acqua e Farina?

In questa rubrica mi piacerebbe parlarvi di salute e più specificamente del difficile rapporto tra il concetto di “dieta” e la pizza!

Troppo spesso nell’immaginario collettivo si tende a rifiutare l’idea di poter mangiare una buona pizza quando si è a dieta.

Su cosa sia una “buona pizza” si potrebbe parlare a lungo e magari ci torneremo più avanti, ma lunedì comincia la dieta, giusto!? Le diete cominciano sempre di lunedì, specie a settembre.

Quindi davvero dovremo privarci di uno dei nostri piatti preferiti, un vanto che abbiamo esportato e ci rappresenta in tutto il mondo!?

Assolutamente no!

Noi italiani possiamo rinunciare a tutto, tranne che ai nostri vizi. E la pizza è una di quelle cose che abbiamo scritte nel DNA, immancabile, irrinunciabile, un istinto quasi primordiale.

Veniamo dunque al nocciolo del problema: i carboidrati. L’opinione più diffusa è che i carboidrati facciano male perché “fanno ingrassare”. Quindi un alimento come la pizza che ne è naturalmente ricco diventa nemico di ogni forma di dieta associata al dimagrimento.

Il discorso è molto complesso e non voglio annoiarvi entrando troppo nello specifico, però ci sono alcuni concetti di facile comprensione che voglio chiarirvi.

I carboidrati, nonostante ultimamente vadano molto di moda i regimi alimentari iperproteici, rappresentano la nostra principale risorsa di energia, ed in una alimentazione equilibrata dovrebbero rappresentare il 55/60% delle calorie totali giornaliere assimilate.

Il problema nasce quando ne assumiamo in quantità eccessive. Dopo un pasto troppo ricco di carboidrati si verifica il cosiddetto “picco glicemico”, cioè la massima quantità di glucosio disciolto nel sangue. L’incremento della glicemia stimola il pancreas, a secernere l’ormone insulina che stimola l’organismo ad immagazzinare gli zuccheri in eccesso sotto forma di grassi, in particolare in trigliceridi all’interno del tessuto adiposo.

Quindi abbiamo compreso che il nostro vero nemico è il “picco glicemico”. Come combatterlo!?

Ci sono tutta una serie di carboidrati “buoni”, che hanno un basso impatto sulla glicemia dopo l’assunzione. Si possono facilmente approfondire sulle tabelle dove si misura il “carico glicemico” degli alimenti.

La pizza, come la pasta, non fa parte di questa categoria purtroppo, dobbiamo allora rinunciarci!?

Ancora una volta assolutamente no!

Ci sono dei “trucchetti” per poter assumere anche i carboidrati “cattivi” senza rimorsi sulla coscienza, riuscendo dunque a contenere il picco glicemico.

Quali sono questi trucchi magichi!?

Hanno tre nomi fondamentali: grassi, proteine e fibre.

L’aggiunta di grassi e proteine abbassa il carico glicemico del pasto in quanto rallenta lo svuotamento dello stomaco e quindi l’assimilazione dei nutrienti.

Le fibre contenute in ortaggi e verdure oltre migliorare la funzionalità intestinale, aumentano il senso di sazietà ed abbassano il carico glicemico dei carboidrati.

Esiste dunque una pizza “dietetica”!?

Io credo che con le informazioni a vostra disposizione potrete rispondere tranquillamente da soli, io vi lascio con un mio suggerimento, una pizza che mi ha accompagnato per tutta l’estate e che sono sicuro potrete gustare anche voi a cuor leggero.

Focaccia con rughetta, pachino e bresaola, terminata con un giro di olio extravergine d’oliva.

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